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5 Comments

  1. sebastian scrive:

    ” Il Messina, nello scorso campionato, ha ottenuto la salvezza virtualmente a marzo e matematicamente ad aprile, un tempo sufficientemente ampio a preparare la nuova stagione in anticipo. 4-5 mesi dopo si ritrova senza allenatore, senza direttore sportivo e con una squadra largamente incompleta ad appena una settimana dall’esordio in campionato. L’obiettivo sbandierato dal presidente Stracuzzi, ottenere tra il quarto e il sesto posto finale, appare ora decisamente più lontano”.

    SOCIETA’ DI INCOMPETENTI, DI DILETTANTI ALLO SBARAGLIO !!!
    QUANDO FINIRA’ QUESTO INCUBO?

    SOLO PER LA MAGLIA
    FORZA MESSINA SEMPRE!!!

    • Santo scrive:

      Finirà quando si aspetta prima di giudicare,ti ricordo che ci sono società che hanno speso 5 milioni l’anno scorso e sono dietro di noi in tutti i sensi

  2. Mario scrive:

    Nino Martorana DS

  3. sebastian scrive:

    LEGGETE QUESTO ARTICOLO !!!
    Valerio Bertotto non è più l’allenatore del Messina. Sembrano passate ere geologiche da quando la squadra giallorossa stupiva la Lega Pro da riammessa, ottenendo vittorie pesanti e prestazioni splendenti: la realtà odierna parla di un club che, a una settimana esatta dall’inizio del campionato, è senza allenatore, senza ds e, sopratutto, senza più gran parte di fiducia. Fiducia dilapidata, che arrivava incondizionata visto il salvataggio dalle mani del terribile Lo Monaco, uno che definiva Messina una piazza da Eccellenza e che lamentava l’impossibilità di fare calcio da questa parte dello Stretto, spesso comparando la situazione peloritana con quella degli storici rivali etnei, lodati costantemente con parole al miele.
    Sembrano passate ere, invece il tempo non è mai stato così relativo: il 19 Marzo 2016 Diogo Tavares gonfiava la rete sotto la Curva Sud e consegnava al Messina la fatidica quota 40. I cinque mesi e due giorni trascorsi da allora diventano un buco nero che piano piano ha inglobato la quasi totalità della rosa, compresi i calciatori che avevano fatto riaccendere in molti la passione per la biancoscudata. Gli addii di varia natura dei vari Martinelli, Tavares, Gustavo, Fornito hanno un denominatore comune: potevano essere evitati. Con una programmazione degna di tal nome, che poteva (meglio: doveva) esistere, vista la salvezza conquistata con netto anticipo; con della liquidità spesso sbandierata ma poi, alla resa dei conti, mai messa in pratica. Qui non si fanno i conti in tasca a nessuno: chiunque investa soldi nel calcio lo fa sapendo che non avrà un tornaconto personale nel breve periodo, se non a livello di amore — quello che alla società non è mai mancato, tranne che in quest’ultimo periodo che definire caotico è fin troppo generoso. Si parla di fatti e non si tifa per un imprenditore o per una cordata, ma per la maglia. E la maglia va rispettata, anche mantenendo relativamente più basso il livello delle aspettative.
    Solo il tempo saprà dire se la svolta dell’esonero dell’autoproclamata coppia dei furbi Bertotto-Tosto sarà stata negativa come appare al momento, non tanto per la scelta in sé che a determinate condizioni può anche starci, ma per la tempistica che costringerà i loro successori a individuare non solo gli over mancanti, ma anche altri tasselli per sostituire i nuovi partenti (oltre ai pezzi da 90 Giorgione, Burzigotti e Baldassin sembrano vicini all’addio anche elementi “minori” come Fusca e Dini) con sempre meno tempo a disposizione. In costante attesa di una chiarezza che troppo spesso è mancata in questi mesi, senza sbandierare obiettivi difficili da rispettare. Nessuno ha mai chiesto la luna a questa società e nessuno la chiederà mai se si noteranno alla base delle decisioni prese chiarezza e unione di intenti; la lotta intestina non aiuta nessuna delle parti in causa e genera solo male a quello che rappresenta il bene comune per tutti, ovvero la biancoscudata. Da questa parte dello Stretto abbiamo conosciuto tanti personaggi che ne volevano il meglio solo a parole, con chiacchiere smentite severamente dalla prova del campo; stavolta non deve essere così, perché questa piazza ha sofferto troppo per digerire altri rospi, come se dovesse espiare in eterno una colpa non meglio definita.
    Vorremmo solo parlare di calcio giocato, affidarci ai novanta minuti nel rettangolo verde, discutere di tattica e di schemi. Lo avremmo voluto fare nell’estate che si preannunciava, cinque mesi fa, potenzialmente come la più calma da più di dieci anni a questa parte. Ci ritroviamo oggi, 21 Agosto, a chiederci chi guiderà la squadra nella prossima stagione; sperando che un giorno arriverà una divinità del pallone a spiegarci quali sono le nostre colpe, ci prepariamo a tornare tra una settimana chi sui gradoni, chi in tribuna stampa, sempre sperando il meglio per il Messina. Rispettando la maglia, rispettandone la storia. Questo è e sarà sempre l’unico, vero atto d’amore: nel bene e nel male, sempre al tuo fianco.

    SOCIETA’ DI INCOMPETENTI, DI DILETTANTI ALLO SBARAGLIO !!!
    QUANDO FINIRA’ QUESTO INCUBO?

    SOLO PER LA MAGLIA
    FORZA MESSINA SEMPRE!!!

    • gianni (villa) scrive:

      con te Bastiano, sempre la stessa storia. non hai ancora capito niente di questa società. Se non avesse avuto i picciuli non li avrebbe mandati a casa quei due MERCENARI di merda. se non sai come stanno le cose non scrivere questi stupidi poemi . Gli incubi erano Tosto e Bertotto, Burzigotti se ne andato via in lacrime proprio per loro due . non abbiamo perso niente, arriveranno nuovi personaggi e faranno grande il Messina. ora fai parlare i fatti e per fatti intendo il campionato e poi dici tutto quello che vuoi . ora non scrivere più stronzate e fai il tifo per il MESSINA.

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